Pedro dei Finley ci parla di “Sempre Solo Noi”, del rapporto con Guido Style e del Punk Goes Acoustic

Sempre solo noi_cover_bDopo una lunga attesa riusciamo finalmente a metterci in contatto con Pedro dei Finley che, in macchina in compagnia degli altri, riesce a dedicarci un attimo del suo tempo.
Ecco a voi quello che ci siamo detti, speriamo sia di vostro gradimento!
Enjoy and share!

  • L’8 dicembre ’12 si concluderà a Napoli la prima parte di date del Fuoco e Fiamme Tour. Come è stato, dopo un lungo periodo di assenza sui palchi (se non i vari acustici che avete fatto), tornare ad esibirsi in elettrico davanti ai vostri fan?

– E’ stata un’esperienza forte perché dopo tutto questo tempo ritornare a respirare l’atmosfera del club tour è stato veramente, veramente figo; non riesco a trovare altri aggettivi se non quello di figo perché era un momento che aspettavamo da tantissimo tempo quello di ritornare nei club, visto che nelle ultime pubblicazioni avevamo dato forse più spazio alla dimensione live estiva o a quelli che erano appunto acustici come dicevi tu. Tornare in un’atmosfera di un club, avere le persone a pochi metri di distanza, sentire questo contatto e vedere prima di tutto tutta questa fame sia da parte del pubblico sia dalla nostra perché riportare la nostra musica a quella che è il live, a quello che è lo show del Fuoco e Fiamme Tour è stato veramente un’emozione forte.

  • Esce oggi “Sempre Solo Noi”, a soli sei mesi di distanza da quello che è stato il vostro ultimo album: davanti a cosa si trova chi ascolta per la prima volta questo ep?

Si trova davanti di sicuro una band che sta portando avanti un percorso di evoluzione sonora e una band più consapevole di certo. Abbiamo iniziato un percorso con Fuoco e Fiamme e questo è sicuramente un lavoro che porta continuità a questo; “Sempre Solo Noi” è un vero e proprio concept album, perché ogni aspetto di questa pubblicazione è improntato su quello che rappresenta la nostra band: dal numero di copie con cui abbiamo distribuito questo album, ovvero 1985 (la nostra classe, l’anno di nascita di tutti e quattro i componenti della band), al fatto di avere creato questo “Gruppo Randa Manifesto”, quindi un poster booklet in cui ogni persona che ha partecipato a questa iniziativa rappresenta un piccolo tassello della nostra storia e di quello che è la nostra band, senza sottovalutare poi l’elemento principale, ovvero quello di aver costruito questo ep su un song writing di un certo tipo. Abbiamo cercato di curare in maniera dettagliata all’interno dei testi quello che siamo. Vengono descritti all’interno delle varie canzoni tanti aspetti molto dettagliati di quello che è il nostro rapporto, di quelle che sono le dinamiche all’interno della nostra band. Penso ad una canzone che può rappresentare al meglio questo disco, oltre alla title track che racconta la nostra storia e quello che abbiamo fatto in questi anni, che è “Invincibile” in quanto descrive la complementarietà tra di noi, il fatto che nonostante siamo delle persone che hanno caratteri completamente opposti, quasi agli antipodi, riusciamo a compensarci e a completare una vera e propria macchina da guerra.

  • Di “Sempre Solo Noi”, brano che da titolo all’album, dite che sia stato la scintilla che vi ha spinti a comporre un intero disco per celebrare i vostri dieci anni. Come vi siete divisi tra prove per il tour e scrittura/registrazione?

E’ stata durissima, perché gli ultimi mesi sono stati fittissimi di impegni tra la promozione del disco “Fuoco e Fiamme” e tanti progetti a cui stiamo lavorando per il prossimo anno. Non è stato assolutamente facile incastrate la scrittura e la registrazione di questo album con gli impegni poi live del Fuoco e Fiamme Tour. “Sempre Solo Noi”, come hai detto bene, è stata veramente la scintilla, è l’unico pezzo che avevamo scritto precedentemente a questa fase di scrittura dei pezzi e ci sembrava il modo migliore per rappresentare questa pubblicazione e per festeggiare questo anniversario importante, ovvero quello del nostro decennale. Di conseguenza abbiamo costruito un album che ruota intorno a quel pezzo, un album che nelle altre tracce racconta qualcosa di più specifico e dettagliato e che ha anche dei momenti che staccano dal vero e proprio concept dell’album: penso a “Le Mie Cattive Abitudini” che è un ritratto più ironico, forse rappresenta la parte più goliardica della nostra band, o “Un Giorno Qualunque” che è un ballata delicata che fa intravedere degli elementi folk già presenti ne “Il Meglio Arriverà”, però con un approccio diverso, con una delicatezza diversa.

  • Guido Style è stato con voi durante la registrazione di “Fuoco e Fiamme” e vi ha accompagnati anche in questa nuova avventura. Avete intenzione di continuare questa sorta di collaborazione? Quanto ha influito Guido sulle sonorità di “Sempre Solo Noi”?

Guarda noi di Guido ci siamo innamorati perché “Fuoco e Fiamme” è stata davvero una bella sorpresa, ci eravamo cercati da molto tempo e con “FeF” siamo riusciti per la prima volta a lavorare insieme a un album. Il suo apporto è stato importante perché ha ridefinito alcuni equilibri a livello di sound e a livello di band proprio. E’ riuscito a dare un’impronta personale a quello che sono i nostri brani, è riuscito a completare quelle che erano le nostre idee. “Sempre Solo Noi”, come dicevo poc’anzi, è un lavoro che rappresenta una sorta di continuità a quello che è stato il lavoro fatto al nostro precedente album e un’ulteriore conferma del percorso e della direzione che stiamo prendendo.

  • Qualche anticipazione su un possibile nuovo singolo tratto da questo ultimo album…

Il primo singolo di questo album sarà “Un Giorno Qualunque”, abbiamo appena lanciato questo brano radiofonicamente parlando e quindi sicuramente sarà accompagnato nelle prossime settimane da un videoclip.

  • 10 anni sono un traguardo che bisogna festeggiare. Avete intenzione di rendere finalmente reale l’idea del primo raduno nazionale in onore di questa meta raggiunta?

[ride – ndr] E’ uno degli obbiettivi che ci siamo posti da inizio anno e che abbiamo previsto, probabilmente non sarà possibile farlo prima della fine dell’anno, ma abbiamo l’intenzione di mantenere questa promessa prima di tutto a noi stessa, ma anche alla gente che ormai ci segue da anni. Ci piacerebbe appunto festeggiare oltre che con la pubblicazione di un album anche in maniere fisica quella che è veramente una festa che è da vivere tutti insieme con la nostra famiglia, il nostro Gruppo Randa.

  • Ultimamente vi abbiamo visti impegnati nel progetto Punk Goes Acoustic, portato sulle scene italiane da Andrea Rock. Il 18 Dicembre uscirà una compilation contenente, tra gli altri, anche un vostro brano. Cosa ci puoi accennare a riguardo?

Guarda il progetto Punk Goes Acoustic è un progetto che abbiamo a cuore, in cui abbiamo messo davvero tanto impegno; è stato un qualcosa che probabilmente ci è servito anche molto a livello personale: riuscire ad approcciarsi alla musica per altri motivi, non solamente dal punto di vista professionale. Il fatto di essere partiti per gioco con queste serate, con questo spirito che ricordava molto lo spirito con cui abbiamo iniziato questa avventura musicale, il fatto di essere ritornati ad attaccare gli strumenti senza troppe pretese, senza troppi preconcetti, troppi schemi, ci ha portato forse qualcosa in più di quello che ci aspettavamo. Ora siamo molto contenti che questo progetto negli anni sia cresciuto, che sia diventato una bella realtà e siamo contenti di far parte del PGA che è partito con uno spirito goliardico, come un gruppo di amici che voleva divertirsi suonando i brani delle band punk con cui era cresciuto e che rappresentavano il proprio background. Ultimamente questo progetto è diventato più ambizioso e addirittura è riuscito e sta riuscendo ad aiutare un’associazione, “L’Isola Che Non C’è”: un obbiettivo che sembrava grande all’inizio, ma che ora stiamo rendendo sempre di più concreto.

Il pezzo che abbiamo suonato all’interno della compilation del PGA, che uscirà tra qualche settimana, è una perla: siamo riusciti a rendere un pezzo quasi intoccabile, a dargli una connotazione diversa, una nostra impronta forte e siamo molto contenti e soddisfatti del lavoro che siamo riusciti a fare in totale autoproduzione grazie anche ad un grande produttore artistico: Carmine Ruggiero.

  • Dove vi possono trovare i vostri fan prossimamente? Sorprese per il periodo festivo?

E’ tutto in divenire, nel senso che ora si stanno aggiungendo date di sicuro per il nuovo anno, ora capiamo nelle prossime settimane in che occasioni si svilupperanno. Oggi abbiamo appunto pubblicato questa nuova data a Cesena, che sarà la prima, spero, di una lunga serie perché vogliamo continuare anche nel 2013 a suonare e a tornare nei locali per continuare questa serie di concerti che ci ha davvero riempito il cuore di gioia.

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2 risposte a “Pedro dei Finley ci parla di “Sempre Solo Noi”, del rapporto con Guido Style e del Punk Goes Acoustic

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