Punk Goes Acoustic: scopriamo di cosa si tratta!

Da sempre una chitarra e una voce possono fare grandi cose, se si aggiunge poi un gruppo di musicisti a cui piace suonare per divertirsi, ecco che abbiamo l’evento più insolito della scena punk milanese: il Punk Goes Acoustic.
Per spiegarvi meglio di cosa si tratta lo abbiamo chiesto direttamente ai protagonisti, iniziando da Stefano Russo, bassista dei This Grace e degli Andead: “Mesi fa, dicembre per la precisione, Andrea Rock decise di arruolare tutti gli amici punk rockers per una serata al Rock’N’Roll di Milano in cui, con la scusa (e sottolineo scusa) di festeggiare il Natale, tutti avrebbero suonato solo ed esclusivamente cover punk (appunto) in versione acustica. Manco a dirlo, la serata fu indimenticabile: immaginate un manipolo di amici ventenni tendenti chi più chi meno verso i trenta che si ritrovano per strimpellare i tre o quattro accordi delle canzoni che hanno fatto da colonna sonora alla loro adolescenza, per bere quelle duetrequattrodieci birre e fare la solita cagnara, e probabilmente ancora non ci siete neanche lontanamente vicini. Potrei spendere molte parole per raccontarvi le sensazioni che lascia una serata in cui passi dal cantare la tua canzone preferita di sempre accompagnato da un amico di lunghissima data, al suonare una canzone (tanto per cambiare sempre della tua band preferita) con i Finley, al vedere altre band di amici come Le Club Noir, 4th’n’Goal, Jack Jaselli & the Great Vibes Foundation, The Wetdogs (giusto per citare i primi che mi sono venuti in mente) che assieme a te tornano 16enni per 3 minuti scarsi ogni volta che qualcuno, loro inclusi, attacca con un’altra canzone. Potrei, ma tanto non riuscirei a farvi capire cosa si prova ad esserne parte.”.
Chiediamo quindi al creatore Andrea Rock, dj di Virgin Radio e voce degli Andead, come gli è venuta in mente questa idea: “Il PGA nasce dall’esigenza di organizzare una serata punk, nel suono e nell’anima. Qualche tempo fa’ la Fearless Records aveva contattato una serie di punk bands e aveva chiesto loro di re interpretare in chiave acustica alcuni loro successi. Da diversi anni, io stesso quando mi trovo ad esibirmi in acustico integro la scaletta con alcuni brani della scuola punk rock. Volevo condividere questa mia idea con gli amici di oggi e di ieri, anche perche’ quasi tutti i miei amici musicisti condividono il mio stesso background artistico. C’e’ inoltre da sottolineare che anche il progetto Ball and Chain era partito in chiave acustica, per poi evolversi in una tribute band completa. Molti artisti punk amano la dimensione acustica (Rancid, Social Distortion, Alkaline Trio…solo per citarne alcuni). Io e la mia numerossima crew abbiamo deciso di portare avanti questa filosofia. Il progetto e’ no profit: il locale si preoccupa solo di darci da mangiare, da bere ed eventualmente un posto dove dormire…Erano queste le condizioni con le quali i gruppi punk si esibivano nei centri sociali. Nessuno quindi torna a casa con più soldi, anzi…forse se ne spende qualcuno per offrirsi da bere a vicenda. Secondo me, secondo noi, questo e’ veramente punk: suonare per passione e fare festa con gli amici. Il tutto condito da grande musica e tanta attitudine.” Di questa idea è anche Roberto Balsamo, chitarrista degli Andead, che specifica che “la cosa importante è suonare, non importa cosa suoni, basta che tu produca rumore, che sia con uno shaker o con un bicchiere, basta che ci sia la vibe giusta. E’ il modo piu semplice per farlo è portare l’acustico in piu locali possibili. Di base il PGA è il modo migliore per stare con tutti i tuoi amici e suonare con loro allo stesso tempo.” Michele Fenu, bassista dei 4th’n’Goal e dei Ball and Chain ci tiene a dire che “si sa, suonare delle cover e’ sempre una figata. Ancora meglio se scegli un paio di classici, li riarrangi in acustico e li suoni in un locale pieno di amici che a loro volta han fatto la stessa cosa… non e’ una gara a chi suona meglio (tanto si sa gia in partenza che Jack Jaselli ci fotte tutti ahahhaahaah) ma e’ una scena (quella milanese) che forse non e’ poi cosi’ divisa come si racconta…”.

Sicuramente è parecchio difficile riuscire a spiegare cosa si prova a suonare o anche solo ad assistere al PGA; potete scoprirlo veramente in un modo solo…partecipando a questo evento!

Sam

Blitzkrieg Bop – Punk Goes Acoustic 3 (All together on stage)

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6 risposte a “Punk Goes Acoustic: scopriamo di cosa si tratta!

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